Percorsi familiari

Ogni famiglia ha un suo linguaggio, un suo ritmo, un suo modo di stare insieme. E ogni famiglia, prima o poi, attraversa momenti in cui quel linguaggio si inceppa e comunicare diventa faticoso, i conflitti si ripetono, e sembra difficile ritrovarsi.
Non è un segnale che qualcosa si è rotto. È spesso il segnale che la famiglia sta cambiando, e ha bisogno di uno spazio per farlo insieme.
L'equipe del Centro Clinico Psicologia Torino offre un percorso familiare pensato per accompagnare il nucleo familiare nei momenti di difficoltà: uno spazio in cui ogni membro può sentirsi ascoltato e in cui trovare insieme nuovi modi di comunicare e di stare in relazione.
Lavoriamo con le famiglie che si trovano ad affrontare conflitti ricorrenti e difficoltà comunicative tra genitori e figli, momenti di cambiamento significativi come separazioni, lutti, nuove nascite o trasferimenti, difficoltà educative e disaccordi tra genitori sulle modalità di gestione dei figli, il disagio di un figlio che sta influenzando l'equilibrio dell'intero nucleo, diagnosi psicologiche o disturbi di un membro della famiglia che richiedono un lavoro condiviso.
Costo degli incontri: il percorso familiare ha un costo compreso tra 80 e 150 euro a seduta.
La definizione della tariffa avviene in accordo con la famiglia, considerando la situazione economica e nel rispetto dei criteri di accessibilità del Centro.
Ogni famiglia attraversa momenti complessi. Affrontiamoli insieme.
A chi è rivolto il servizio
Il servizio familiare è pensato per famiglie in cui qualcosa, un comportamento, un conflitto, un cambiamento, ha reso più difficile stare bene insieme. Non è necessario che la situazione sia in crisi aperta: a volte basta sentire che il dialogo si è fatto faticoso, che le stesse tensioni si ripetono, o che un membro della famiglia sta attraversando un momento difficile che coinvolge tutti.
Il supporto familiare è l'intervento elettivo per:
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Famiglie con figli in difficoltà emotiva o comportamentale: ragazzi che si chiudono, che esplodono, che faticano a scuola o nelle relazioni con i coetanei, e in cui il disagio sembra coinvolgere l'intero nucleo.
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Genitori in disaccordo sulle modalità educative: famiglie in cui le differenze nel modo di gestire i figli sono diventate fonte di conflitto, rendendo più difficile offrire ai ragazzi un punto di riferimento stabile.
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Famiglie che affrontano un cambiamento significativo: separazioni, ricomposizioni familiari, lutti, nuove nascite, trasferimenti sono tutti momenti in cui gli equilibri si spostano e serve uno spazio per riorganizzarsi insieme.
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Famiglie in cui un membro ha una diagnosi psicologica o psichiatrica: quando un figlio o un genitore riceve una diagnosi, che si tratti di anoressia, bulimia, una dipendenza da sostanze o da alcol, o altri disturbi, l'intera famiglia si trova a riorganizzarsi intorno a quella difficoltà. Il percorso familiare offre uno spazio in cui elaborare insieme questa esperienza, ridurre il peso che spesso ricade su tutti i membri e trovare modalità di sostegno che funzionino davvero.
Come funziona
Colloquio telefonico gratuito con la Psicologa di Base
Un primo contatto di 15/20 minuti per capire la situazione e individuare il professionista più adatto alla vostra famiglia. Senza impegno, senza fretta.
Primo colloquio familiare
Un incontro in cui i membri della famiglia si presentano, ognuno con il proprio punto di vista. L'obiettivo è cominciare a capire come funziona la vostra famiglia e cosa potrebbe aiutarla a stare meglio.
Fase di consultazione
Nei primi incontri lo psicologo approfondisce la storia familiare, le modalità di comunicazione e le difficoltà emerse. Ogni voce viene ascoltata, ogni prospettiva considerata.
Restituzione e definizione del percorso
Lo psicologo condivide con la famiglia una lettura di quello che ha osservato e propone insieme a voi il percorso più adatto, che può includere incontri familiari, lavoro con i genitori, o una combinazione di entrambi.
Il percorso
Gli incontri hanno generalmente cadenza quindicinale o mensile. L'obiettivo è creare uno spazio stabile in cui la famiglia può imparare a riconoscere i propri schemi e trovare nuovi equilibri.

Perché lavorare in famiglia: uno spazio per ritrovarsi
Quando un figlio sta male, si chiude, si arrabbia, rifiuta la scuola, cambia umore, il primo pensiero è quasi sempre: "bisogna fare qualcosa per lui". È un pensiero giusto. E allo stesso tempo, parziale.
I figli non vivono nel vuoto. Crescono dentro relazioni, con i genitori, tra fratelli, nell'atmosfera che si respira in casa. Quando stanno male, quel disagio influenza e riguarda l'intero sistema familiare: una comunicazione che si è inceppata, una tensione che nessuno riesce a nominare, un cambiamento che ha spostato gli equilibri senza che nessuno se ne sia accorto fino in fondo.
La famiglia, in questi casi, non ha sbagliato qualcosa. Si è semplicemente trovata intrappolata in uno schema che da soli è difficile vedere e ancora più difficile cambiare.
Il percorso di supporto familiare nasce esattamente da questa idea: che alcune difficoltà si capiscono e si affrontano meglio quando si lavora insieme. È uno spazio in cui ogni membro della famiglia può dire come sta, essere ascoltato davvero, e cominciare a vedere le dinamiche familiari con occhi un po' diversi, spesso scoprendo che le risorse per stare meglio erano già lì, solo che era difficile accedervi da soli.
A volte un figlio migliora quando cambia qualcosa nel modo in cui la famiglia comunica con lui. Tutti erano intrappolati nello stesso schema, e insieme si trova un modo diverso di uscirne.
Prendersi cura della propria famiglia è un gesto di coraggio. E non dovete farlo da soli.

