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FIGLI ANSIOSI,
SERATA GRATUITA · PAESAGGI DI FAMIGLIA
Famiglie attente
L’ansia come segnale che chiede ascolto
VENERDì 27 MARZO DALLE 19:00 ALLE 20:30
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Cosa
Una serata gratuita per genitori con figli adolescenti con sintomatologia ansiosa
Quando
Venerdì 27 marzo 2026 dalle 19:00 alle 20:30
Dove
Presso la Sala degli Archi del Centro Clinico Psicologia Torino (via San Francesco da Paola, 33L)
Come Partecipare
La partecipazione alla serata è gratuita, ma limitata ad un massimo di 20 coppie.
Prenota il tuo posto cliccando il bottone qui sotto 👇
"Come posso far passare l'ansia a mio figlio?"
"Perché è così fragile?"
"Dove abbiamo sbagliato?"
Quando un figlio sta male, tutta la famiglia sta male
Queste sono le domande che i genitori portano più spesso. Domande comprensibili, cariche di cura e di preoccupazione. Ma in questa serata vogliamo provare a farne un'altra: e se l'ansia non fosse solo un problema da eliminare, ma anche un messaggio? E se così fosse, quale messaggio vuole rivelare?
PROGRAMMA
Di cosa parlaremo
1.
Le domande che ci portiamo
Apertura con alcune domande che i genitori portano più spesso per riconoscersi e iniziare a guardare l'ansia in modo diverso.
2.
L'adolescenza come fase del sistema
Cosa accade nell'adolescente (a livello fisico, neurologico e psicologico) e cosa accade contemporaneamente alla famiglia come sistema.
L'ansia come messaggio
Attraverso spezzoni di film, esploreremo la funzione del sintomo: l'ansia come tensione tra appartenenza e differenziazione, e come segnale dell'intero sistema familiare.
3.
4.
Come reagiamo all'ansia
Quando arriva il sintomo, come reagiscono i familiari? E come queste reazioni agiscono, spesso senza volerlo, sul sintomo stesso?
5.
Domande e riflessioni finali
Proviamo a riflettere e discutere insieme sulle tematiche emerse nel corso della serata, distinguendo tra normale stress dovuto al cambiamento e situazione disfuzionale.
L'adolescenza è una fase di trasformazione intensa per chi la vive in prima persona, ma anche per tutta la famiglia.
Cambia il corpo, cambia il cervello, cambiano i bisogni. E cambia il sistema di relazioni in cui tutti sono immersi.
In questa serata esploreremo l'ansia non solo come sintomo individuale, ma come segnale che nasce e vive all'interno del sistema familiare. Capire da dove viene, cosa comunica e come la famiglia risponde è spesso il primo passo per trovare una direzione diversa.
Non ci sarà una ricetta. Ci sarà uno spazio per capire, per riconoscersi, e per tornare a casa con uno sguardo un po' più ampio su ciò che sta accadendo.
Chi conduce
Cristina Blonda
Psicoterapeuta · Approccio Sistemico-Familiare
Psicoterapeuta con formazione sistemico-familiare, lavora con famiglie e adolescenti esplorando i pattern relazionali che sostengono o limitano il benessere del sistema. Accompagna le famiglie nel riconoscere le proprie risorse e nel costruire nuove modalità di dialogo.
Gloria Maccarrone
Psicologa · Approccio Sistemico-Familiare
Si occupa di psicologia clinica con un approccio centrato sulle relazioni familiari e sui sistemi di cura. Lavora con famiglie, coppie e individui in momenti di cambiamento e difficoltà, con particolare attenzione alla fase adolescenziale e ai legami tra generazioni.
FAQ - Domande Frequenti:
1. Devo venire con mio figlio o è solo per genitori?
La serata è pensata esclusivamente per i genitori. È uno spazio riservato a chi li accompagna, per comprendere meglio cosa sta accadendo e come orientarsi.
2. È un gruppo terapeutico? Dovrò parlare di me davanti agli altri genitori?
No, non è un gruppo terapeutico. È un incontro informativo e di riflessione condotto da professioniste. Non c'è alcun obbligo di prendere la parola o di condividere la propria storia personale. Puoi semplicemente ascoltare.
3. Mio figli non ha una diagnosi, posso comunque partecipare?
Assolutamente sì. La serata non è rivolta a situazioni cliniche specifiche, ma a tutti i genitori che riconoscono nell'ansia, anche nelle sue forme più quotidiane e sfumate, qualcosa che sta cambiando le dinamiche familiari.
4. Posso venire da solo, anche senza il mio partner?
Sì, si può partecipare sia da soli che in coppia, ma la partecipazione in coppia (ove possibile) è caldamente consigliata.


