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FIGLI CHIUSI,
SERATA GRATUITA · PAESAGGI DI FAMIGLIA
Famiglie che bussano
Quando crescere fa paura
GIOVEDÍ 28 MAGGIO DALLE 19:00 ALLE 20:30
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Cosa
Una serata gratuita per genitori con figli adolescenti con ritiro sociale
Quando
Giovedì 28 maggio 2026 dalle 19:00 alle 20:30
Dove
Presso la Sala degli Archi del Centro Clinico Psicologia Torino (via San Francesco da Paola, 33L)
Come Partecipare
La partecipazione alla serata è gratuita, ma limitata ad un massimo di 20 coppie.
Prenota il tuo posto cliccando il bottone qui sotto 👇
"Si chiude in camera e non vuole parlare con nessuno."
"Ha smesso di uscire, ha smesso di vedere gli amici."
"Ho la sensazione di chiedergli sempre se è tutto ok"
A volte la porta dei figli adolescenti sembra chiusa dall'interno:
Queste sono le parole che i genitori portano più spesso. Parole che raccontano di una distanza che li spaventa e di un desiderio di entrare nel loro mondo per capire cosa sta succedendo. In questa serata vogliamo esplorare insieme cosa accade quando un figlio si chiude e cosa può fare la famiglia per restare in contatto senza forzare la serratura.
Di cosa parlaremo
Crescere non è sempre un percorso lineare. L'adolescenza è una fase in cui il ragazzo ha bisogno di separarsi, di costruire uno spazio mentale proprio, di sperimentarsi lontano dalla famiglia. Una certa quota di ritiro è non solo normale, ma necessaria: è il segnale che qualcosa si sta muovendo.
Ma esiste una differenza importante tra un figlio che si allontana dalla famiglia mantenendo una vita fuori, e uno che si ritira da tutto. In questa serata esploreremo quella differenza e capiremo come la famiglia può restare presente senza diventare l'invasore da cui proteggersi.
Il modo in cui la famiglia risponde al ritiro di un figlio fa parte della storia e cambiare qualcosa in quella risposta può aprire possibilità che sembravano impossibili.
PROGRAMMA
1.
L'adolescenza e il cervello in trasformazione
Cosa accade da un punto fi vista neurologico, emotivo e relazionale durante l'adolescenza e perché questa fase spinge naturalmente verso la separazione e la ricerca di uno spazio proprio.
2.
Il processo di individuazione-separazione
Il movimento attraverso cui un figlio costruisce la propria identità distinta dalla famiglia: fisiologico e necessario, ma non sempre indolore.
Ritiro fisiologico e ritiro che preoccupa
Come distinguere una chiusura che evolve da una che si cristallizza. I segnali a cui prestare attenzione e come leggerli senza fare diagnosi affrettate.
3.
4.
Cosa succede nella famiglia quando un figlio si ritira
Attraverso spezzoni di film esploreremo come il ritiro di un figlio riorganizza tutta la famiglia: chi si attiva, chi si allontana, che dinamiche si creano e cosa comunicano.
5.
Domande, riflessioni e condivisioni
Uno spazio aperto per rispondere alle domande dei partecipanti e restituire alla serata un tono di confronto autentico tra genitori.
Chi conduce
Linda Cavarero
Psicologa · Approccio Sistemico-Familiare
Si occupa di psicologia clinica con un approccio centrato sulle relazioni familiari. Lavora con famiglie e adolescenti in momenti di cambiamento, con particolare attenzione ai processi di individuazione e alle dinamiche di ritiro sociale in età evolutiva.
Ilenia Grimaldi
Psicoterapeuta · Approccio Sistemico-Familiare
Psicoterapeuta con formazione sistemico-familiare, accompagna famiglie e adolescenti nell'attraversamento delle fasi più critiche dello sviluppo. Lavora sui pattern relazionali che si costruiscono intorno al ritiro e sulle risorse che le famiglie già possiedono per ritrovare il contatto.
FAQ - Domande Frequenti:
1. Devo venire con mio figlio o è solo per genitori?
La serata è pensata esclusivamente per i genitori. È uno spazio riservato a chi li accompagna, per comprendere meglio cosa sta accadendo e come orientarsi.
2. È un gruppo terapeutico? Dovrò parlare di me davanti agli altri genitori?
No, non è un gruppo terapeutico. È un incontro informativo e di riflessione condotto da professioniste. Non c'è alcun obbligo di prendere la parola o di condividere la propria storia personale. Puoi semplicemente ascoltare.
3. Mio figlio non ha una diagnosi, posso comunque partecipare?
Assolutamente sì. La serata non è rivolta a situazioni cliniche specifiche, ma a tutti i genitori che riconoscono nell'ansia, anche nelle sue forme più quotidiane e sfumate, qualcosa che sta cambiando le dinamiche familiari.
4. Posso venire da solo, anche senza il mio partner?
Sì, si può partecipare sia da soli che in coppia, ma la partecipazione in coppia (ove possibile) è caldamente consigliata.


