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Nostalgia Portami Via

  • CCPT
  • 10 ott
  • Tempo di lettura: 4 min

La nostalgia è strana. È tanto ricercata quanto spesso bistrattata, tanto piacevole al ricordo quanto amara al sapore.



Dott. Massimo Morgione


“Perché tutto l'amore mi arriva di colpo

quando mi sento triste, e ti sento lontana?”



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Nostalgia: Un’Emozione Paradossale


C’è un’emozione, quella della nostalgia, che è paradossalmente affascinante. Al suo interno racchiude a sua volta un mondo fatto di sensazioni contrastanti. È un misto di tristezza e dolore a cui tuttavia si affianca spesso un sentore di felicità. È un’emozione che è anche un’antitesi, non a caso spesso si dice che la nostalgia sia l’unico dolore che ci fa sorridere.

Nasce dalla lontananza di qualcosa a noi caro e di questa lontananza si nutre. Ci spinge a ricordare un qualcosa che era e che ora non è più, un qualcosa la cui lontananza genera tristezza, ma il cui ricordo tuttavia riesce a regalare anche attimi di felicità.



Una Curiosa Origine


Nostalgia” è una parola con una particolare etimologia che aiuta molto a capirne la natura:


Dal greco “nostos” (ritorno, ritornare a casa) e “algos” (dolore, tristezza)


Si può quindi letteralmente tradurla come il desiderio doloroso di tornare ai luoghi della propria origine e della propria infanzia.

Tuttavia, anche se di matrice greca, è una parola con una storia più recente. Fa la sua prima apparizione nel 1688 nella tesi intitolata “Dissertazione medica sulla nostalgia” ad opera del medico Johannes Hofer. Egli coniò il termine nostalgia osservando i cambiamenti nella condizione fisico psicologica di alcuni soldati svizzeri in servizio presso l’esercito francese. Hofer notò come questi soldati, a lungo lontani da casa, mostravano uno stato di malessere (debolezza, malinconia, ansia, perdita dell’appetito) così grave che nessun intervento medico sembrava riuscire a ridare loro le forze e la salute a meno che non li si riportasse a casa.

Questa breve storia non è una semplice curiosità; sottolinea un punto molto importante. Sebbene la nostalgia sia un’emozione umana che tutti proviamo, può tuttavia in alcuni casi degenerare in manifestazioni di carattere patologico.




Attenti alla Nostalgia


Come tutte le emozioni la nostalgia non è di per sé né negativa né positiva, tutto dipende dal modo e dall’intensità con cui la si vive. Quando è eccessivamente forte al punto da protrarsi a lungo nel tempo, rischia di portare la persona a rifugiarsi troppo nei suoi ricordi. A chi non è capitato di pensare a come una volta le cose fossero “migliori” rispetto ad oggi? È un pensiero comune a cui bisogna fare attenzione, perché rischia di portarci ad idealizzare esageratamente il passato a discapito del presente.

Il passato rischia di diventare un tempo idilliaco in cui rifugiarsi per scappare da un presente in apparenza avvilente e per proteggersi da futuro incerto. Ma il passato è andato, mettersi a rincorrerlo diventa come dare la caccia a dei fantasmi, una fatica che a nulla porta se non a trascurare ciò che si ha nel qui e ora per cercare di recuperare ciò che è stato e che ormai non è più e che forse mai più sarà.

Così il ricordo dolce del passato diventa un’ossessione, un rimuginio senza fine che non dà più gioia ma solo rammarico e dolore imprigionandoci in un presente stagnante deprivato del suo slancio verso il futuro.




Nostalgia nelle Giuste Dosi


Ma la nostalgia non è solo negativa, ci serve. Il fatto che ci leghi ai nostri ricordi ci permette di ricordare a noi stessi qual è la nostra storia e per tanto chi siamo, rafforzando così l’immagine che abbiamo di noi stessi, favorendo un senso di continuità personale e aiutandoci ad affrontare momenti di cambiamento e di incertezza.

Anche da un punto di vista relazionale la nostalgia gioca un ruolo importante. Mantenere vivi i ricordi che abbiamo vissuto con altre persone, può rafforzare i legami affettivi, aumentando il senso di appartenenza e alleviando la solitudine. In altre parole, ricordare tempi felici con gli altri ci fa sentire più vicini e connessi, anche a distanza di tempo.

Una particolarità ulteriore della nostalgia è che essa è in qualche modo un’emozione che aiuta a regolare le emozioni. Ha un effetto che potremmo definire come auto-lenitivo o calmante. Infatti, in momenti di forte stress, insicurezza o tristezza, ricordare esperienze passate positive può regalare un calore emotivo che può aiutare a ridurre l’ansia e migliorare l’umore. È quasi una forma di autoterapia emotiva. Nei momenti difficili, ricordare che ci sono stati anche tempi belli aiuta a mantenere una visione più equilibrata della vita.

Sebbene la nostalgia sia intrinsecamente legata ai ricordi di tempi che furono, essa non si esaurisce necessariamente solo verso il passato. Può anche diventare una spinta verso l’azione e verso il futuro. Sentirsi legati a esperienze passate positive può spronare a ricreare quei momenti, a cercare significato e a perseguire nuovi obiettivi.




Conclusioni

Come emozione la nostalgia è un qualcosa di complesso che non si limita a darci solo uno sguardo al passato. È un costrutto paradossale fatto sia di gioia che di tristezza che può sia imprigionarci nel passato, ma anche spingerci verso una maggiore sicurezza per il futuro. Come tutte le emozioni, non è di per sé né negativa né positiva, tutto sta nel sapersela vivere con il giusto equilibrio. Alla fine si può concludere che abbiamo in qualche modo bisogno della nostalgia, poiché è la prova che ciò che abbiamo vissuto aveva valore, altrimenti non lo ricorderemmo con tanta passione.







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