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Gelosia…che brutta bestia!

  • CCPT
  • 24 ott
  • Tempo di lettura: 4 min

Gelosia: quella sgradevole emozione che si nutre di amore e risputa fuori veleno. Come affrontarla?



Dott. Massimo Morgione


Guardatevi dalla gelosia, mio signore.

È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre.

(William Shakespeare)



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Uno Sguardo Sulla Gelosia

“Gelosia” è una di quelle parole sinistre nel suono che sconcertano la volontà ed evocano l’idea di un qualcosa da estirpare radicalmente. Nel vano tentativo di provare ad eradicarla dalla propria mente si rincorre qualsiasi possibile soluzione. È un nemico contro cui si prova ad ergersi senza spesso conoscerne la natura, finendo con l’andare alla cieca a sbattere contro i muri dei nostri limiti.

La gelosia è di base un’emozione e in quanto tale è una parte imprescindibile del nostro essere. Tutti in quanto esseri umani siamo predisposti a provare emozioni, nessuna esclusa.

È un costrutto la gelosia che ha una particolarità, per provarla bisogna essere almeno in tre: sé stessi, l’oggetto/persona d’amore e il rivale. È come un vaso di pandora che se scoperchiato rivela i mali che si nascondono in noi, la paura di non valere abbastanza, l’avidità di essere gli unici a poter possedere la persona amata e la conseguente ansia di perderla, l’odio verso il rivale, la rabbia di sentirsi usati e traditi dai propri affetti, ecc… Si cade in una confusione in cui si è incastrati nell’ambivalenza tra affetto e odio verso chi si ama, tra desiderio di possedere e voglia di distruggere tutto.



Come Porsi Davanti La Gelosia E Perché

Nell’immaginario comune spesso la gelosia evoca immagini vergognose e mostruose, come se fosse un piccolo parassita che si instilla nella nostra mente e che lentamente ci divora dall’interno crescendo e nutrendosi di tutto ciò che trova finché non resta nient’altro che la gelosia stessa, cresciuta ormai a tal punto da non lasciare più spazio per altre emozioni e pensieri.

Quella di vivere eliminandola totalmente è una battaglia persa in partenza. Le emozioni non si possono cancellare, a meno di un grave deficit cognitivo. Tuttavia si può imparare a gestirla e canalizzarla per migliorare sé stessi. Purtroppo è da mettere in conto che in alcuni casi la gelosia è una modalità di risposta primaria che non andrà mai via del tutto, ma ciò non è un pretesto per dirsi “sono geloso di natura e per tanto non potrò cambiare”.

La gelosia ci mette di fronte alle nostre fragilità. È la manifestazione di uno dei lati più sensibili e vulnerabili del nostro essere che chiede di essere ascoltato come fosse un bambino piangente fin troppo bistrattato da tutti e che merita forse la giusta considerazione.

Imparare a gestire la propria gelosia significa imparare a prendersi cura di sé. Bisogna imparare ad ascoltarla, senza tuttavia cadere preda di essa. Sapersela vivere nel modo giusto permette non solo di godersi con più serenità il rapporto con l’altro liberi da ansia e stress, ma anche di crescere personalmente diventando più consapevoli delle proprie insicurezze e aumentare la fiducia in sé. Per farla breve una corretta gestione delle emozioni è una delle vie maestre per il proprio benessere fisico e mentale.



Differenza Tra Possessività E Gelosia

La gelosia finisce spesso con l’essere associata alla possessività, ma sono in realtà due concetti che, sebbene possano presentarsi insieme, è necessario distinguere l’uno dall’altro.

Come già detto, la gelosia è di base un’emozione che tutti proviamo e da cui possiamo imparare molto su noi stessi, se opportunamente gestita. Benché si presenti sotto molte sfaccettature (rabbia, paura, avidità, amore, odio…) alla sua base vi è il desiderio di volere solo per sé chi si ama e la paura di perderlo.

La possessività, invece, è una degenerazione della gelosia che ormai non è più un’emozione, ma un insieme di comportamenti in cui chi si ama non è visto più come una persona, ma come un oggetto che si possiede e su cui esercitare il proprio potere. L’etimologia stessa della parola ci aiuta a comprenderla meglio:


Possedere: dal latino “potis” (padrone) e “sidere” (stare, sedere, porsi), farla da padrone, stare come un padrone


Nella possessività si tenta di imporre sull’altro il proprio volere e i propri pensieri limitandone al contempo la sua libertà. È un modo di essere che svuota la relazione dall’amore schiacciandolo e avvilendolo e più è forte il desiderio di possessione più si è posseduti da esso. Pur di avere per sé e solo per sé l’altro si arriva a ricorrere alla manipolazione, al ricatto e alla violenza, e di questo la cronaca ce ne dà fin troppi esempi.



Conclusioni

Non è certamente bello provare gelosia, fa male con un pugno allo stomaco e sgradevole come è per molti il solo pensiero di una pizza con l’ananas. Per iniziare a stare meglio è anzitutto necessario accettare che è un’emozione che non si può cancellare, ma solo controllare.

Le emozioni sono come testi che se letti ci insegnano molto su di noi. Imparando a leggere la propria gelosia si possono capire meglio le ansie e le paure che ne sono alla base. È importante imparare a prestare attenzione alla gelosia poiché può facilmente degenerare in qualcosa che può distruggere sia la propria che l'altrui vita, ma non è qualcosa di cui necessariamente si deve avere paura, è un aspetto fragile del nostro sé di cui bisogna prendersi cura.








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